Roberto Devereux

 

 

Critics

   "Aggiungendo poi la splendida voce del tenore Stefan Pop, nel ruolo di Roberto, si è potuta apprezzare veramente tutta l’opera, perché, possiamo affermarlo senza tema di smentita, un tenore così non si sente quasi mai in Italia! Irrompe sulla scena con la sua grande voce, intonatissimo, con squillo, impeto, ma mai sgraziato o esagerato, controllato con sapiente equilibrio, lasciando la parola anche alle emozioni, interpretando il suo personaggio in maniera egregia, degno dei compagni di viaggio sulle scene. Sicuramente il momento più incisivo del suo ruolo è stato al terzo atto, con la sua aria “Come uno spirto angelico”, e poi ha dato il meglio di sé in “Bagnato è il sen di lacrime”, scatenando un tripudio di applausi da parte del pubblico presente." (Salvatore Margarone, Musicandosite) Only after listening to Stefan Pop's splendid tenor voice in the part of Roberto Devereux one can really appreciate the entire opera. Undoubtedly you can hardly ever hear a tenor like him in Italy. He bursts on stage with his big voice, perfectly in tune, with squillo, impetuous but never exaggerating, wisely in control but emotional at the same time. He plays the character extraordinary, worthy of the colleagues in any opera house around the world. For sure the most powerful moments in his role were "Come uno spirito angelico" and "Bagnato e il sen di lacrime", arias that brought a riot of applause from the audience. www.musicandosite.com/il-teatro-carlo-felice-di-genova-alla-riscossa-spettacolare-esecuzione-dellopera-roberto-devereux
   "Stefan Pop, tenore rumeno non ancora trentenne, è un "Roberto" di spettacolare prestanza vocale e scenica, davvero un ottimo professionista, su cui puntare." (Giorgio De Martino, Sipario) www.sipario.it/recensioniliricar/item/9846-roberto-devereux-regia-yi-liming.html ROBERTO DEVEREUX - regia Alfonso AntoniozziBy Giorgio De MartinoIl titolo è maschio, è il nome d'un favorito che, quando smette d'essere tale, ci lascia le penne."
   "Nel ruolo del titolo il tenore Stefano Pop; il cantante di origine rumena ha dato prova di grande professionalità e dote vocale conferendo al personaggio una sua propria dimensione che è difficile talvolta evidenziare proprio per un discorso sia musicale che psicologico [...] Per trovarlo partecipe in prima linea dobbiamo aspettale la grande scena del terzo atto dove nella sua romanza classica sullo stile della solita forma possiamo godere appieno di tutte le sfumature della voce; ottimo il porgere le note sul fiato, grande fraseggio e robusto sostegno del suono, che specie in acuto trova un'emissione morbida e sempre ben proiettata conferendo corpo ed anima ad un personaggio. come detto prima, vittima degli altri. La cabaletta che segue, infuoca l'ugola di Pop e la veemenza fornita dagli accenti non è mai casuale, ma dosata e sempre in simbiosi con il significato propio delle parole; un quadro nel quadro, ricco di generosità, di tecnica, di passione, che mai l'abbandonano e sempre abbondano nella sua eccelsa prova. (Simone Tomei, Gli Amici della Musica) www.gliamicidellamusica.net/gadmnet/route.jsp?page=OperaDalNordOvest&subpage&storico_articoli=false&id_articolo=3211